

INCONTRO - olio 50x70
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LUCARIELLO PITTORE DELLA REALTÀ MERIDIONALE Pittore di una realtà tutta meridionale, Lucariello spazia nel campo dellarte con disinvoltura dal paesaggio alla figura alla natura morta, compiacendosi in ogni sua realtà con seria partecipazione ed immedesimandosi sicuro in ogni soggetto intrapreso. Le nature morte sono ricche di uno stato danimo consapevole del gioco delle luci e delle ombre che riempie di colore le brocche, le tende, i frutti, le tavole luminose dove gli oggetti rotondeggianti posano sicuri nella loro equilibrata composizione e dove le mele sono veramente lumeggiate come la tradizione partenopea insegna e dove le ombre si proiettano come immagini rarefatte su sfondi animati da ondeggianti brezze. II paesaggio collinare, di pretto taglio campano, è sempre arroccato su belle colline e luminoso della luce soffusa del tramonto. Nelle marine i gabbiani volano sicuri e sereni e sembrano giocare tra le onde schiumose e le nubi del cielo, messaggeri di pace e di serenità. |
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Quiete che si rispecchia senza pentimenti nella rappresentazione delle sue barche, sia che si trovino in un porto tranquillo che ferme in attesa di una buona pesca sullo sfondo del Vesuvio spento. La sua visione poetica, confortata da una tavolozza appropriata ad ogni forma e ad ogni immagine, rispecchia il suo animo sereno e contemplativo, fedeltà espressiva che ha nella figura una sicura realizzazione. E', quella di Lucariello, una realtà contemplativa simboleggiata spesso dai morbidi nudi adagiati o affacciati sugli arenili, dalle figure pastellate con disinvoltura, da profili di giovinette e di ragazzi, veri momenti di costume e di fedeltà ritratti con segno preciso e incisivo. E certamente Ciro Lucariello uno dei pittori fedeli a questa realtà amata e sentita sinceramente e che è sempre fonte di ispirata contemplazione.
Paolo Zauli - Vice Presidente dell'Associazione dei Critici e Collaboratori della Stampa Artistica - Perito d'Arte del Tribunale di Bologna. |
FRUTTA - pastello 40x50 |
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NOSTALGICHE BARCHE - olio su tela, 40x50, 1997. |
Ciro Lucariello - Pittore del vivere quotidiano ... Nel 1965-66 ha iniziato ad esprimersi con olio su tela, dove il colore ben dosato, il disegno ben delimitato, la prospettiva bene intuita davano vita ad equilibrate e piacevoli nature morte. Successivamente intorno al 1970-71 il colore diventa più corposo, la tecnica si perfeziona, la personalità esplode più prepotente fra calori più irreali ed energici colpi di spatola. La spatola lo soddisfa ed egli in questo momento esprime se stesso e ci si manifesta vigoroso e scattante con tratti rapidi e decisi, maturo e sereno con colori caldi e ben fusi. E il periodo delle marine, dei grandi spazi, dei cieli aperti sentiti con genuinità e schiettamente espressi. Da questo momento i soggetti si moltiplicano, egli è completamente aperto al mondo che guarda con occhi avidi e ritrae realisticamente in ogni sua forma. Dolci e delicati i fiori, freschi di vita anche se recisi, in equilibrate e tenui composizioni; ingenui e affascinanti i nudi di adolescenti; invitanti e silenziosi, palpitanti di operosità sebbene inanimati i paesaggi montani; intimi e sereni, semplici e caldi i vicoli dove stormi di uccelli o animali domestici ci riportano al tranquillo quotidiano vivere di abbarbicati paesetti.
Fernanda Conti |
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DALILA - pastello, 30x35. |
DOMANI - pastello, 35x50, 1996. |
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Luogo e data di nascita: Napoli, 10 febbraio 1931. Indirizzo: Via delle Azzorre 411-A/7, 00121 Roma, tel. +39 (0)6 56337608; Via Regina Elena 26, 86073 Colli a Volturno - IS, tel. +39 (0) 865 957547 Qualifica: Pittore. Soggetti: Paesaggi, marine. Tecniche: Olio, pastello. Mostre: 1981, Bottega del Poeta, Roma; Galleria Leonardo da Vinci, Roma; 1982, Studio Palischermi, Ostia; 1983, Azienda Turismo e Soggiorno, Salerno; Galleria il Punto, Battipaglia; Sala Consiliare, Colli a Volturno; 1984, Galleria Manieri, Roma; 1988-92, Galleria Meeting, Roma; 1990, Galleria Spazio Visivo, Roma; 1992, Galleria Astrolabio, Marino (RM).
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Critici: Banchi, Bartolini, Conti, Di Ianni, Iozzino, Mercuri, Occhipinti, Pallati, Palitta, Perdicaro, Savini, Scheible, Zauli. Giudizio critico: "La pittura di Ciro Lucariello è ricca di fascino e di aspetti particolari come le sue marine, nelle quali primeggia il gioco dei colori nei riflessi più luminosi. Queste espressioni artistiche si riallacciano allo spirito poetico dell'autore, che le trasfonde sulla tela con sapienti tocchi cromatici. Deduco che nell'arte di Lucariello c'è la presenza della natura e dell'uomo, e l'osservatore guardando i suoi dipinti avverte un sereno sentimento ed un prolungato respiro di libertà". (Fernanda Banchi) Quotazioni: £ 3.000.000, cm.50x70, olio; £ 1.000.000, cm.50x70, pastello soffice. |
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