Il Fiume Volturno
Maggiore corso d'acqua dell'Italia meridionale, lungo 175 km, convoglia un bacino imbrifero vasto 5558 kmq.
Nasce nel Molise dalle pendici del versante meridionale del Parco Nazionale D'Abruzzo (gruppo dei monti della Meta e delle Mainarde) e si snoda attraverso un percorso inizialmente orientato in direzione sud-est per poi ripiegare, raggiunta la regione Campania, in direzione sud-ovest.
Detto percorso si sviluppa attraverso tronchi vallivi trasversali e longitudinali rispetto al sistema orografico dell' Appennino entro i quali confluiscono numerosi corsi d'acqua quali, per citare soltanto i maggiori, il "Cavaliere" in provincia di Isernia ed il "Calore" in Campania.
Nel tratto inferiore dopo aver raggiunto e bagnato la città di Capua, il Volturno prosegue tortuosamente fino al Tirreno dove si getta con una foce a delta.
Rapido e profondo fin dalle sorgenti per effetto dell'apporto di tutto il bacino imbrifero del gruppo Meta-Mainarde, facente parte del Parco d'Abruzzo, questo meraviglioso corso d'acqua per un ampio tratto del suo tragitto limpido e puro, offre un "habitat" eccezionale per numerose specie ittiche fra le quali si impone quella pregiatissima dei Salmonidi.
Tanta è l'attrazione che suscita per la limpidezza e purezza delle sue acque da costituire la sosta preventivata di tutti i turisti che sia d'estate che d'inverno percorrono l'adiacente S. S. 158 che reca nelle note località montane del Parco Nazionale D'Abruzzo.
Non a caso questo corso d'acqua è stato prescelto nel 1992 come teatro dei campionati mondiali di pesca alla trota, destando unanime e sincera ammirazione negli sportivi convenuti da ogni parte del mondo.
Il tratto compreso nel territorio di Colli A Volturno, costituisce fattore integrante di un territorio contiguo ad area protetta (Parco Nazionale) che, sulla base degli studi da parte dell' Istituto Superiore di Biologia, è stato definito di "grande interesse naturalistico" .
In effetti, prescindendo dalla presenza della pregiata fauna ittica presente, Trote, Gavedani, Barbi, questo eccezionale tratto fluviale, ricchissimo di vegetazione lacustre oltre a costituire rifugio stagionale di quasi tutte le specie di selvaggina di passo, vanta una ricca avifauna stanziale, fra cui il "Merlo Acquaiolo", dai più ritenuto quasi estinto in Europa e la "Lontra".
Né minore rilevanza può essere attribuita all'influenza di tale tratto sulle condizioni climatiche, atteso che nella zona sono presenti alcune essenze arboree e vegetali strettamente legate alle stesse come ad esempio il "Leccio", il "Corbezzolo", "L'Agrifoglio" ,"Il Tasso", "La Belladonna, "La Valeriana" e pregiate varietà fungine come "Il Tartufo", "Il Porcino" e "L'Ovulo".
Parimenti influenzate dalle attuali condizioni climatiche risultano essere le colture agricole della vallata alle quali questo tratto del fiume sa ancora offrire, con le sue acque a temperatura quasi costante durante tutte le stagioni, le condizioni vegetative ideali.
Va segnalato altresì che il tratto compreso nel territorio di Colli A Volturno, è gestito da una associazione di Pescasportivi, che ne cura il ripopolamento ittico e la salvaguardia sotto l'aspetto ecologico, nonché il controllo da eventuali abusi circa la pesca indiscriminata.
Attualmente sono molti i percasportivi iscritti all'Associazione che preferiscono il nostro fiume per praticare il loro sport preferito.
Per informazioni ed iscrizioni ci si può rivolgere sia al Presidente, Saturno Rocco,
Tel. 0865-957417 oppure presso il Ristorante Volturno, Tel. 0865-955215 chiedendo di Gabriele.
